chi siamo

L’associazione Made in Italy nasce il 23 dicembre 1992 per iniziativa di un gruppo di professionisti (Francesco Bono, Franco Montini e Piero Spila) che, in ambito giornalistico, critico e accademico, lavorano nel mondo del cinema. Scopo dell’associazione è di promuovere la conoscenza e la diffusione del cinema italiano di qualità in Italia e all’estero, con particolare riferimento alle produzioni meno forti e strutturate che, per difficoltà oggettive, non riescono a proporsi sul mercato come invece meriterebbero.
Per tale motivo l’associazione, a partire dall’anno di fondazione e con piena continuità, ha organizzato ed organizza all’estero iniziative e manifestazioni di vario tipo: festival e rassegne itineranti di film italiani; incontri con i protagonisti del cinema italiano; pubblicazione di cataloghi e materiali stampa critico/informativi anche in lingua straniera (inglese e tedesco).

Per ciò che riguarda l’estero, con il prioritario supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e con la collaborazione di partner locali pubblici e privati, l’associazione Made in Italy ha promosso negli anni manifestazioni nei paesi di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera) e nel nord Europa, privilegiando le aree geografiche in cui il cinema italiano è tradizionalmente meno presente. Particolare attenzione è stata rivolta in Germania dove, nel corso degli anni, grazie alla continuità e al successo delle iniziative realizzate si sono create importanti collaborazioni con distributori e produttori tedeschi che hanno dato risultati molto positivi: acquisizione e distribuzione commerciale in Germania di decine di film presentati e promossi dall’associazione Made in Italy.

In Italia l’attenzione critica (Omaggi e Rassegne) si è particolarmente concentrata sul lavoro degli attori e degli sceneggiatori, due ambiti artistici che hanno fatto la storia del grande il cinema italiano.

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    organigramma SOCI FONDATORI

    Presidente

    Franco Montini


    nato a Roma, il 01/05/1952, giornalista professionista e critico cinematografico, laureato in lettere moderne.

    E’ presidente dell’associazione Made in Italy.

    Direttore artistico de Lo Spiraglio, festival dedicato al tema della salute mentale e del Monterotondo Film Festival. Per dieci anni, dal 2013 al 2023, è stato presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).

    Ha iniziato l’attività professionale, subito dopo aver terminato il liceo classico, sul settimanale di cultura giovanile “Ciao 2001”. Successivamente ha svolto una lunga collaborazione con il quotidiano “La Repubblica”, titolare della rubrica Prime Film e con numerose testate di settore: “Cinecritica”,”Il giornale dello spettacolo”, “VivaVerdi”, “Cinema & Video International”, “8 e 1/2”. Attualmente collabora regolarmente con “Vivilcinema” e con il sito “Cinecittà News”.

    Come organizzatore culturale si è occupato di numerosi festival ed ha pubblicato alcuni volumi: “I novissimi” edito dalla Eri; una biografia di Carlo Verdone per “Gremese” ed una di Luigi Magni per la Eri. Cui sono seguiti “Il cinema italiano del terzo millennio” per Lindau, “Gian Maria Volontè – Lo sguardo ribelle” per Fandango Libri, vincitore del Premio Meccoli scrivere per il cinema, “Istantanee sul cinema italiano” per Rubbetino.

    Nel 2023, insieme a Simone Isola e Patrizia Pistagnesi, ha diretto il documentario “Passione critica”.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    ALTRI soci

    Piero Spila

     

    È nato a Roma nel 1945.

    Scrittore e critico cinematografico, già Vice Presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (Sncci) e condirettore della rivista “Cinecritica” (www.sncci.it). Ha iniziato la sua attività critica e saggistica alla fine degli anni Sessanta collaborando (a partire dal primo numero) alla rivista “Cinema&Film” e, successivamente, con vari giornali e testate specializzate e non (“Nuovi Argomenti”, “Dolce Vita”, “Linea d’ombra”, “Il Patalogo Cinema”, “Reporter”, “Follow-me”, “Prima Fila”, ecc.).

    È autore e curatore di volumi e monografie di cinema. In particolare ha pubblicato: DeMille, il più grande spettacolo del mondo, Di Giacomo Editore, 1985; Pier Paolo Pasolini, Gremese 1999 (tradotto in Germania, Francia e Inghilterra); Il cinema di Jean-Marie Straub e Danielle Huillet, Bulzoni 2001; Gian Maria Volonté, lo sguardo ribelle, Fandango 2005 (Premio Domenico Meccoli per il miglior libro di cinema); Un’idea di cinema – Itinerari d’autore tra eccesso e stupore, Falsopiano 2009; Bernardo Bertolucci: la mia magnifica ossessione, Garzanti 2010 (Premio Efebo d’oro); Tutto Pier Paolo Pasolini (Gremese, 2022), Tutto Vittorio De Sica (Gremese, 2024).

    È soggettista e sceneggiatore. In particolare ha scritto testi di documentari (You Australia, Raidue; Delta Dunarji: vecchi credenti) e film di fiction (Besame mucho, 2000; A luci spente, 2006; Ci vediamo a casa, 2010).

    Docente di linguaggio cinematografico e sceneggiatura, ha collaborato con università italiane e straniere. Promotore e organizzatore di iniziative a favore del cinema italiano, dal 1997 è stato direttore artistico (con Franco Montini) del Premio della Critica Cinematografica e Televisiva Castelli dell’Alta Marca Anconetana che si svolge presso il Castello di Precicchie (Fabriano).

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